A 6 mesi dal varo del pacchetto sicurezza – Consigli per gli acquisti

Consigli per gli acquisti.
«I risultati sui nostri contrasti all'immigrazione clandestina sono molto 
positivi... riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze 
che vanno a ingrossare le schiere dei criminali».
S. Berlusconi, presidente del consiglio

Potremmo sbracciarci per fornirvi i dati che smentiscono la
sciocca equazione posta qui sopra, ma lasciamo questo compito
affannoso a chi ha pochi argomenti da controbattere che non
siano cifre, sondaggi, statistiche e quantaltro. E’ facile
giudicare, etichettare e bollare, sopratutto poi se a farlo
sono tutti quelli che le leggi le creano a proprio uso e consumo per se
stessi, per le lobby economiche, o per la proprie cricche.
Molto bene e da molto tempo i nostri governanti hanno compreso come
modellare la realtà. Il primo passo è fingere di essere umili servitori del
popolo, accondiscendenti ad ogni sua richiesta, poi poco importa se la
richiesta sia assennata o meno, nel consenso l’importante è la quantità,
mica la qualità. In realtà la inscindibile commistione tra potere economico
e politico rende l’individuo facilmente condizionabile e ricattabile,
sottoposto ad un quotidiano controllo della realtà che passando da ogni
istituzione a ogni impresa privata ci induce a trovar nella più spregevole
menzogna, una verità assoluta. D’altronde questa è la classe dirigente
vittoriosamente uscita dalla strategia della tensione che sin dall’inizio
aveva un progetto politico chiaro e moderno (piano rinascita?), a tratti
futurista, ed una organizzazione ducistica e gerarchicamente “Eletta”
chiamata P2 propaganda due o forse pensiero due oppure bipensiero, che dir
si voglia.
"Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente
controlla il passato"  è grazie a questo insegnamento che il revisionismo
dei potenti trova una sua dignità e uno scopo ben preciso, che gli permette
di “aggiornare” la storia modellandola a proprio piacimento. Indi per cui
se un capo di stato, che deve essere da esempio per tutta la sua comunità,
per la sobrietà, la serietà e la pacata diplomazia afferma che: meno
immigrati vuol dire meno criminalità, per il pubblico di telecittadini non
sta facendo apologia chiamando al linciaggio contro il “nemico della
nazione”, ma sembra piuttosto che stia tutelando il suo consenso, seguendo
le indicazioni che la popolazione gli ha dato quando tentava di gambizzare
lavoratori stranieri in un paesino calabrese.
In questo come in altro non esistono divergenze all’interno della
compagine che ci conduce dall’alto del Parlamento, ma sfumature derivanti
da diverse indagini di mercato che segnalano l’aquirente (una volta veniva
chiamato referente?) e la sua particolare domanda. Così intesa la domanda
puo essere sempre orientata, infatti per questo, esistono i consigli per
gli acquisti su cui si spende più che per ogni altra cosa, e se il
palcoscenico degli “spot pubblicitari” diviene poi l’insieme dei rapporti
sociali determinate dai contratti lavorativi, dalla formazione, dai mezzi
di comunicazione ecc.ecc.il cerchio si chiude. La realtà è in vendita, non
è quella che vogliam determinare ma quella che senza sforzo ci si chiede di
scegliere, e che puntualmente sosteniamo facendoci scudo dell’indifferenza.
Come un uomo sul patibolo che dopo suggerimento del boia, si convince ad
invocare la pesante lama sul collo, incurante, del fatto che di netto gli
mozzerà la testa dal tronco, noi continuiamo a comprare il cibo che ci
avvelenerà, l’aria che ci intossicherà, i concetti che ci uccideranno senza
opporre nemmeno la resistenza che l’istinto di sopravvivenza richiede. In
preda a istinti primordiali e all’ebbrezza di lasciarsi condurre, ci
dirigiamo in fondo al burrone, l’importante è che sia in modo comodo, in
fila per due, confortati dall’illusione di essere privi di alcuna
responsabilità.
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